Messaggio Angelico

I figli in realtà non esistono perché il creato nasce dal creato e del creato tutto fa parte, da esso ha origine, in esso vive, da esso vive e si origina e in esso da origine ad altri esseri, l’uno dentro gli altri, gli altri dentro l’uno, l’uno e gli altri indivisibili, l’uno e gli altri padre e figli, padre e madre dei figli, figli padri e madri del padre e della madre. Il concetto di dualità non appartiene a Dio, è una divisione creata dalla mente e come tale ha potere solo nel mondo degli uomini. Il mondo degli uomini crea divisioni, crea clan, crea famiglie, amici e nemici, gioie e dolori, morte e resurrezione perché la mente detiene il potere e nega il suo scettro a ciò che è palesemente illimitato, nega il suo scettro a Dio. La mente si illude di essere Dio, la mente si illude di creare, dominare e comprendere, ma è così lontana dal vero! Anche quando la mente tace il corpo può vivere, anche quando la mente tace il corpo gioisce o soffre seguendo i sentimenti e le emozioni. La mente estende il suo dominio sull’uomo e per fare ciò crea illusioni e dà potere a queste illusioni cosi che l’uomo entra sempre di più nella dimenticanza, nell’oblio e dimentica di essere parte degli altri e parte dell’uno allo stesso tempo. I figli, i veri figli sono anime che viaggiano di mondo in mondo, lasciati liberi da Dio di vivere le loro esperienze, di arricchirsi con l’esperienza che offre il creato e a Lui tornare quando il viaggio è finito. Ma finisce mai un viaggio? Quando l’uomo etichetta come “propri figli” anime che viaggiano, entra nella limitatezza della mente e perde il contatto con la verità, perde il rispetto di se stesso come essere che è parte integrante di Dio e si rinchiude nella prigione che oggi è carne e domani sarà polvere. Ed allora dove vanno i figli se non nel mondo di Dio? E dove finiscono i figli degli uomini se non nella polvere? Gli uomini dovrebbero amare e rispettare coloro che chiamano figli, accudirli, aiutarli, confortarli, insegnare loro ad affrontare la vita con decisione, ma tutto in nome dell’Amore. Dovrebbero entrare in quell’amore che negano prima di tutto a loro stessi e che non avendo non vivono e non sanno donare. I figli sono le scintille di vita del creato, le scintille che creeranno altra vita divenendo padri, madri a loro volta. Amate e rispettate coloro che chiamate figli, ma non cresceteli come giocattoli che volete muovere come marionette. Insegnate loro a vivere nel rispetto delle Leggi dell’Amore. Se smetterete di trattare i figli come vostri oggetti personali imparerete anche a crescere e divenire voi adulti – anime che camminano nel mondo e creano rotte di navigazione, consapevoli che il mondo non ha inizio e termine dalla polvere ma inizia dalla Luce e nella Luce si muove in eterno, senza una fine. Amate voi stessi, amate i vostri figli e amerete Dio e tutto il Creato e la mente cesserà il suo dominio su di voi e vi libererete dalla polvere che vi toglie il respiro e vi fa rimanere prigionieri di una materialità che è pura illusione e come tale va vissuta come un gioco su una giostra. Con i suoi alti e bassi, la vita materiale rimane pur sempre una giostra che quando si invecchia è inutilizzabile, si possono oliare gli ingranaggi quanto si vuole ma prima o poi, come tutto ciò che è materiale, se viene meno la manutenzione, cadrà a pezzi e tornerà nella polvere. Del corpo e degli oggetti materiali dell’uomo non rimane nulla, l’Anima è eterna.